Accesso Condomini


 

Segnala un Guasto

 

Richiedi Preventivo

 

 

La Camera dei Deputati ha votato la fiducia sul Ddl di conversione della Manovra correttiva 2017 (Dl n. 50/2017). Nell'ambito della cosiddetta Manovrina è stato inserito, nel corso dell'esame in commissione Bilancio alla Camera, l'articolo 54-bis sulla "Disciplina delle prestazioni occasionali. Libretto Famiglia. Contratto di prestazione occasionale".

Le nuove norme si sono rese necessarie dopo il superamento (con il Dl 25 del 17 marzo 2017, convertito in legge 49/2017) della precedente normativa che regolava il lavoro accessorio, attraverso l'istituto dei cosiddetti "voucher". Per quanto riguarda i privati si prevede il cosiddetto "Libretto famiglia". In pratica per i lavori domestici, pagabili attraverso il libretto famiglia (cioè un apposito libretto nominativo prefinanziato) da acquisire attraverso una piattaforma Inps.
I nuovi voucher potranno essere usati - anche in ambito condominiale - per giardinaggio, pulizia o manutenzione, assistenza a persone anziane, babysitting.
Il "Libretto famiglia" conterrà dei titoli di pagamento dal valore di 10 euro (utilizzabili massimo per un'ora di lavoro) cui si sommano altri due euro per i contributi e l'assicurazione. Alle citate modalità di voucher possono ricorrere le persone fisiche o altri utilizzatori. Per quanto concerne le imprese verrebbe, invece, istituita una forma contrattuale semplificata, in sigla PrestO (Prestazione Occasionale), gestita anch'essa tramite una piattaforma telematica curata dall'INPS. I contratti di prestazione occasionale non saranno dei nuovi buoni lavoro, ossia dei ticket, ma dei veri e propri contratti di lavoro subordinato, attivabili dalle imprese. Possono attivare i contratti di prestazione occasionale solo le microimprese con non più di cinque dipendenti a tempo indeterminato, professionisti, non profit, amministrazioni pubbliche. Dall'attivazione dei contratti di prestazione occasionale sono escluse le imprese dell'edilizia e di settori affini, esercenti l'attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo, del settore delle miniere, cave e torbiere. Non si può ricorrere a questi contratti nell'ambito dell'esecuzione di appalti di opere o servizi.

 

Fonte: Il Sole24ore